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A Natale, al cinema fra sacro e profano

di Ilaria Minghetti 

Dicembre sinonimo di Natale e vacanze di Natale, volenti o nolenti, spesso rimanda al cinema. La Vigilia, S.Stefano al cinema sono un must dalle nostre parti (se non ci credete provate ad accedere ad una qualsiasi multisala senza avere prenotato il posto …), i “film di Natale” sono ormai un genere a parte..a volte il pomeriggio di Natale, mettere su un Dvd con un bel classico può essere un ottimo modo per sfuggire alla tombolata.

Cinema di Natale che si suddivide tra (poco) Sacro, e (abbastanza) Profano.

I “diversamente giovani” come chi scrive avranno qualche ricordo di “filmoni”, magari visti da piccoli, come “Il Re dei Re”, “La più grande storia mai raccontata” o “I dieci comandamenti”con la famosissima scena della separazione delle acque del Mar Rosso, entrata nella storia cinematografica. In anni più recenti c’è stato “L’ultima tentazione di Cristo” che personalmente ho trovato geniale, e quel “La passione di Cristo”mai approcciato causa, lo ammetto, la feroce antipatia per Mel Gibson, pari solo al profondo amore per Martin Scorsese.

A parte questo, quando si parla di film di Natale si vira verso il profano, a meno che non vogliamo definire “cinematograficamente sacri” i Classici.

Perché diciamo la verità, non è Natale senza alcuni film. Per quanto riguarda casa nostra di solito si comincia con “Mamma ho perso l’aereo” e il suo seguito “Mamma ho riperso l’aereo – mi sono smarrito a NewYork”. Ma tra i “sacri classici”del cinema natalizio non possono mancare “Mary Poppins” (il solo ed unico…per me il remake previsto all’inizio del 2018 non esiste) e “Piccole donne”, rigorosamente quello con Elizabeth Taylor e l’adorabile “Zio Paperone alla ricerca della lampada perduta” (a proposito, i nuovi “Duck Tales”sono strepitosi..), e non ci stanno male nemmeno i film del ciclo “La Pantera Rosa” con l’immenso Peter Sellers. Ma il “classico dei sacri classici”, a dir la verità piuttosto profano, rimane lui..”Una Poltrona per Due”; il film di Landis, ancora oggi assolutamente divertentissimo, ormai fa Natale da solo.

Se avete voglia di dissacrare le Feste, non avete che l’imbarazzo della scelta. Si va da quel capolavoro di (finta) perfidia che é “Gremlins”a robetta come “Babbo Bastardo”e il suo sequel. Qualora foste poi in vena di sonora cattiveria c’é tutta una serie di film horror legati al Natale; elencarli tutti sarebbe impossibile, ma mi sento sinceramente di consigliarvi il perfido “Krampus”, con un finale che vi lascerà letteralmente di sasso, e il discreto “Silent Night”.

E poi ci sono loro..i “cinematograficamente profani”…cinepanettoni! In Italia ormai, volenti o nolenti, un vero e proprio genere a parte.

Gli ultimi per la verità sono orrendi, alcuni rasentano il patetico, ma c’è stato un periodo (qualcuno ha detto anni ’80?) che hanno segnato, nel bene e nel male, un’epoca…. “Yuppies”e “Vacanze di Natale”, inutile fare I tromboni, fanno ormai parte della nostra storia cinematografica oltre strapparci sempre qualche risata.

E per questo 2017? Tra cartoni animati sottotono, il (pare) splendido “Coco” arriverà soltanto il 28 dicembre, chef idioti, seguiti nati sotto il peggior auspicio, “Poveri ma ricchissimi”, e “Super Vacanze di Natale” a salvarci sarà forse il racconto della nascita del “Canto di Natale”con”Dickens- l’uomo che inventò il Natale”..altrimenti c’è sempre “Una poltrona per due”.

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