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[settimana 47/48] Faccio cose/vedo gente/trullalero

Tutti gli eventi mondani e non di questa settimana.

di Lucrezia Alessia Ricciardi

Iniziamo da Roma. Se vi trovate in giro per la Capitale, e precisamente in zona Pigneto al civico 39,  giovedì 23 novembre alle ore 19:00  fate un salto da Tuba – Bazar dei deisderi dove c’è la presentazione di Grande Era Onirica,  di Marta Zura-Puntaroni, edizione Minimum fax. Probabilmente conoscete Marta per il suo blog diariodiunasnob. Tuba è un posto fighissimo e molto interessante, interamente dedicato alle donne, trovate tutte le info qui: www.cybertuba.org

Mercoledì invece al Museo Carlo Bilotti, si è inaugurata la mostra dedicata a Antonietta Raphaël Mafai.  “Ho perduto parecchio tempo a disegnare, ma in fondo disegnare non è mai tempo perduto. È piuttosto una chiarificazione di ciò che un artista pensa di realizzare nella pittura e nella scultura” scrive nel 1968, a dimostrazione dell’importanza che il disegno ha nella produzione dell’artista.  La mostra presenta una selezione di circa 50 carte dell’artista, la maggior parte delle quali inedite, che ripercorrono la sua lunga attività, dagli anni Venti fino al 1975, anno della sua scomparsa. Da qui è naturale scoprire il suo cambiamento stilistico col passare dei decenni: come alle pose bloccate degli anni Trenta, influenzate dal modello egizio e dalla statuaria greca arcaica, ad esempio, si sostituisca una gestualità sintetica e più dinamica. A cura di Giorgia Calò, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, la mostra sarà visitabile fino al 21 gennaio 2018. Altre info qui: www.museocarlobilotti.it.

Sempre giovedì 23, al MAXXI al Foyer Carlo Scarpa presso lo Spazio MINI l’artista Bruna Esposito, autrice del grandissimo mandala e così sia…, composto da motivi decorativi sul tema del cerchio, realizzati con legumi e cereali secchi appoggiati a terra, senza collanti, parlerà, insieme a Bartolomeo Pietromarchi Direttore del MAXXI Arte, del riallestimento dell’opera al museo nel corso del 2017, in una versione nuova con un disegno decorativo molto più complesso, e per presentare la pubblicazione (Manfredi Edizioni) che raccoglie la documentazione e le testimonianze delle persone coinvolte nel processo di realizzazione. Ingresso € 5, altre info qui: maxxi.art.

Per chi invece non ha fatto in tempo a vederla a Milano, c’è la mostra di Arcimboldo a Palazzo Barberini,  a cura di Sylvia Ferino-Pagden e con la direzione scientifica delle Gallerie, raccoglie circa un centinaio di opere: i capolavori più noti di Arcimboldo – dalle Stagioni agli Elementi, dal Giurista a Priapo (Ortolano) al Cuoco –  i ritratti, l’arazzo di Como e le vetrate del Duomo di Milano, i suoi preziosissimi disegni acquerellati per le feste di corte, in dialogo con dipinti e copie arcimboldesche, oltre a una serie di oggetti delle famosissime Wunderkammern imperiali, delle botteghe numismatiche e di arti applicate, milanesi e non, fino a disegni di erbari, frutta, animali, di cui all’epoca si faceva gran studio al fine di incrementare serre, serragli e giardini ma, anche e soprattutto, la conoscenza scientifica. Per la prima volta nella capitale una mostra eccezionale, anche per la difficoltà di ottenere i prestiti delle sue opere, che spiega la rarità delle esposizioni dedicate a questo artista. Visto il grande successo di pubblico (quasi 20.000 visitatori in poco più di 20 giorni di apertura) e le innumerevoli richieste la mostra Arcimboldo osserverà i seguenti nuovi orari: martedì, mercoledì, giovedì e domenica 9.00 – 20.30; venerdì e sabato 9.00 – 22.00; 8 dicembre, 26 dicembre e 6 gennaio 9.00 – 22.00. In più ingresso gratuito per i ragazzi fino a 18 anni e inoltre  nel salone affrescato da Pietro da Cortona, è ancora esposta Parade, l’immensa tela di Picasso, lunga 17 metri e alta 11, dipinta dall’artista come sipario per il balletto ideato da Jean Cocteau.

A Milano invece grande attesa per due importanti eventi: Palazzo Reale il 1 dicembre apre i battenti  la mostra fotografica di James Nachtwey, Memoria. Considerato  da molti come l’erede di Robert Capa, la mostra a Palazzo Reale è la prima tappa internazionale di un tour nei più importanti musei di tutto il mondo. Nel frattempo c’è ancora tempo per andare a vedere la mostra monografica del fotografo Paolo Roversi che esplora le diverse sfaccettature del suo lavoro – quello più meditativo, intimista e sconosciuto fino a quello più glamour –  attraverso 9 storie che abiteranno le 9 stanze degli Appartamenti del Principe dal 16 novembre al 17 dicembre.

Dal 24 novembre 20017 al 14 gennaio 2018, Gilda Contemporary Art di Milano ospita un progetto inedito di Florencia Martinez (Buenos Aires, 1962), appositamente pensato per i suoi spazi espositivi. La mostra, curata da Cristina Gilda Artese, col patrocinio del Consolato d’Argentina, presenta una serie di opere recenti in cui il tessuto e il colore sono gli elementi che caratterizzano il lavoro dell’artista italo-argentina. Un nuovo progetto appositamente pensato per l’appuntamento milanese presenta una serie di opere recenti dell’artista italo-argentina, che sceglie i tessuti come materia principale dei suoi lavori.

Trixie vi aspetta alla Triennale fino al 26 novembre, insieme a tutte le altre foto di The ballad of sexual dependencyuno dei lavori più belli e coinvolgenti di Nan Goldin, un diario sentimentale che parte dagli anni ’80 e che non è mai concluso. Simbolo dell’identità della fotografa americana, è in Italia da settembre ed è un’occasione da non perdere assolutamente. Il video, che dura 42 minuti, è intenso, vi lascerà senza fiato (la sottoscritta ha pianto tantissimo, nonostante lo abbia visto anni fa).

Ovviamente non sarebbe faccio cose vedo gente senza l’ennesima mostra su Caravaggio che potete vedere a Palazzo Reale. Curata da Rossella Vodret, con allestimento progettato da Studio Cerri & Associati, la mostra racconta, da una nuova prospettiva, gli anni della straordinaria produzione artistica di Caravaggio, attraverso due fondamentali chiavi di lettura: le indagini diagnostiche e le nuove ricerche documentarie che hanno portato a una rivisitazione della cronologia delle opere giovanili, grazie appunto sia alle nuove date emerse dai documenti, sia ai risultati delle analisi scientifiche, da diversi anni la nuova frontiera della ricerca per la storia dell’arte come per il restauro.

 

Il 25 novembre è la Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne. A Roma, si terrà una manifestazione che partirà da Piazza della Repubblica alle 14, e si snoderà per le strade della capitale al grido #nonunadimeno info e appuntamenti  qui

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