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Quella linea sottile prima del baratro: sette bruttezze cinematografiche

di Ilaria Minghetti

Quando si parla di cinema, come spesso accade per una qualsiasi altra forma di arte, i confini sono sottilissimi. Salvo casi eccezionali, il capolavoro di alcuni è la “cagata pazzesca”di fantozziana memoria per altri. Per il 7×07 di questo mese ho deciso di proporvi un piccolo,e personalissimo, viaggio tra 7 film che hanno superato il confine del cattivo gusto. E non parliamo di opere di registi come John Waters, il cui intento di provocare sfociava spesso e volentieri nel trash, o, più recentemente, quel mattacchione di Eli Roth.

Parliamo di opere (s)oggettivamente brutte, spesso realizzati malaccio e impregnate, almeno alcune, di una sorta di autocompiacimento tale più irritante che divertente (insomma si prendono dannatamente sul serio). Ma bando alle ciance e diamo inizio a questo piccolo viaggio, tra il serio e il faceto, oltre il confine del cattivo gusto cinematografico.

Zombeavers partiamo senza dubbio con il botto. Castori-zombi…cosa desiderare di più? A sua parziale difesa va detto che qui, di pretese aurorali, non ne abbiamo (e vorrei pure vedere..). Il problema è l’aver trasformato un tentativo dissacratorio in una porcheria inguardabile; in parole povere dovrebbe far ridere, fa schifo (come accade almeno ad un altro paio di pellicole in questa classifica). Recitazione non pervenuta, effetti speciali da recita scolastica e tutto va definitivamente in vacca quando la discinta ragazzotta si trasforma in un castoro con tanto di zanne sanguinanti. Porcheriometro:8/10

Le streghe di Salem qui bisogna muoversi con estrema cautela.. Parliamo infatti di un film che, alla sua uscita, ha fortemente diviso. Da un lato i “fanz” più duri e puri di un regista capace di scatenare entusiasmi al limite dell’isteria dall’altra quelli capaci di giudicarlo con obiettività (e per questo attaccati con la delicatezza di un branco di elefanti in una cristalleria dalla suddetta fan-base) e senso critico per quello che è, ovvero un pastrocchio girato da un Wannabe Roman Polanski strafatto dall’ego ipertrofico senza capo nè coda. Porcheriometro:6/10 (l’autore si è riscattato con il successivo “31”, un horror sporco e cattivo davvero niente male).

Dracula (Dario Argento) la pietra tombale sulla carriera di un grande maestro del cinema italiano. Più di un omaggio ai film Hammer pare la rivisitazione di una di quelle telenovele messicane così di moda negli anni 80. Attori da filo drammatica della parrocchia, che tristezza vedere Rutger Hauer ridotto così, CGI ridicola, allo spuntare della mantide non sapevo se mettermi a ridere o piangere per lo sconforto, incassi per fortuna sotto zero (gli spettatori non sono poi così stupidì come qualcuno crede) ma soprattutto milioni di finanziamenti statali buttati nel cesso. Porcheriometro 8/10

Nonno scatenato la carriera di Robert De Niro da un paio di anni é soggetta, per usare un eufemismo, a qualche scossone. Ma se in alcuni casi un sorriso è riuscito a strapparmelo vederlo impantanato in una robaccia come “Nonno Scatenato” mi ha letteralmente spezzato il cuore. Capisco la necessità di pagare I contributi per la pensione…ma un attore come lui, una leggenda finita a fare il Massimo Boldi d’America in una robetta volgare e insensata va oltre davvero la mia personale definizione di cattivo gusto. Speriamo in una rinascita del buon Robert già al lavoro con Martin Scorsese nel prossimo “The Irishman”. Porcheriometro:7/10

Natale in India: il trionfo dello scatologico. Non che gli altri cinepanettoni nostrani siano chissà che capolavori, ma al confronto di questa immondizia i primi “Vacanze di Natale”erano satira raffinata ed intellettuale.Oltre il rutto il nulla, e Vittorio. De Sica ormai non si rivolta neppure più nella tomba. Porcheriometro:9/10

Bad Moms – Mamme molto cattive ci ho pensato un po’ prima di metterlo nella classifica. Perché all’inizio mi era piaciucchiato; poi più avanzavo con la visione più mi sentivo abbastanza presa per i fondelli. Mila Kunis è bellina e non se la cava male, ma alla fine il tentativo di una specie di “Una notte da leoni” al femminile è soltanto una commediaccia che riesce a dipingere le madri  come delle psicopatiche maniache o delle idiote sposate a poveri deficienti… Porcheriometro: 4/10

Piranha 3D et voilà…la porcata suprema. Ci siamo approcciati alla visione credendo di vedere una sorta di omaggio al film di Dante. Abbiamo guardato una specie di porno condito di scene splatter, recitazione, ovviamente, non pervenuta,diretto da un regista che,dopo essersi trasferito negli Stati Uniti, si è trasformato in un marchettaro della peggior specie..e il sequel è pure peggio. Porcheriometro:10/10

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