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SettePerSette – Zombie movies, per tornare nel mondo dei vivi.

di Marco Moscato

Se partire è un po’ come morire, il ritorno non può essere altro che da non morti, piccoli passi lenti e barcollanti verso sette film che disegnano l’universo zombie (ri)esploso soprattutto grazie ad una delle serie di maggior successo, amata e odiata, degli ultimi anni tratta dai fumetti di Kirkman “The Walking Dead”.

il mostro nell’immaginario collettivo è “solo” una mera rappresentazione delle nostre paure, alcune specifiche altre collettive, lo zombie ha quel quid in più di denuncia prettamente sociale che ad un vampiro o ad un lupo mannaro manca.

Oltre il suono gutturale non ha capacità lessiche né di pensiero e segue solo il suo istinto primario verso il cibo, da solo è quasi innocuo in massa, o meglio orde, è altamente offensivo, quindi preparate la colt, sei colpi nel tamburo, uno in canna e mirate al cervello.

Night of the Living Dead – La notte dei morti viventi (1968) di George A. Romero, non è il primo del genere, ma il primo del genere che sovverte il canone classico di rianimazione di cadaveri tramite rito voodoo, inventando di fatto un nuovo genere horror, emulato, citato, oggetto di parodie, ma tutto nasce da qui. Ritenuto di importanza e valenza culturale è stato inserito nella più grande biblioteca digitale pubblica mondiale e potete vederlo o rivederlo (in lingua) qui

28 Days Later – 28 giorni dopo (2002) di Danny Boyle, che risorge dal sonno hollywoodiano di una film insipido e grottesco “The Beach” (2000) con una produzione a basso costo e di grande impatto con ” 28 giorni dopo” al confine tra fantascienza e horror. A differenza di molti di genere, l’inizio del contagio è cognito e di origine animale ed ha una diffusione immediata su larga scala. Per lo scrivente ha solo due note dolenti: gli zombie corrono più di Bolt; il frame dell’auto ferma nella campagne britanniche e assalita dai nostri simpatici amici, nel tempo, divenuto un’incubo ricorrente.

Rec °  (2007) di Jaume Balaguero e Paco Plaza, dall’agorafobico scenario diretto da Boyle al claustrofobico Rec, accentuato sia dall’ambientazione chiusa di un androne condominiale sia dall’uso spasmodico di una steadycam per favorire una compenetrazione diretta con l’ambiente,che effettivamente funziona. Tralasciando il breve prologo sono 85 minuti puri di tensione, i sequel purtroppo non sono all’altezza sperando che con il quarto capitolo abbiano chiuso.

Planet Terror (2007) di Robert Rodriguezuscito nelle sale in pacchetto con Grindhouse di Quentin Tarantino, una dichiarazione d’amore per il cinema nei film d’exploitation che negli anni 70, nelle sale degli States,venivano proiettati in successione, due film al prezzo di uno, due registi che per affinità stilistiche si sono influenzati a vicenda nella lavorazione.Un B-movie mascherato con prologhi di finti trailer ( Machete, che poi realmente diverrà un film con addirittura un sequel) scene splatter old school, pellicole e azione continua, e gli zombie? Sì, ci sono. Nati da un’infezione di un agente biochimico in una base militare, la nostra eroina avrà un fucile per gamba e … resta solo che vederlo!

The Girl with All the Gifts – La ragazza che sapeva troppo (2016) di Colm McCarthy adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di Mike Carey che ne ha curato anche la sceneggiatura che proporne una visione nuova nella letteratura zombie. Causa scatenante conosciuta, con zombie di “seconda generazione” infettati nella gestazione ma con capacità cognitive, metà umani, metà “famelici”, ed è proprio una ragazzina di seconda generazione protagonista, da sottolineare: la citazione Romeriana de “il giorno degli zombie” nell’incipit e la presenza di una superba Glenn Close nei panni della scienziata che affiancherà il piccolo manipolo sopravvissuto all’attacco

Shaun of dead – L’alba dei morti dementi (2004) di Edgar Wright è il primo film della “Trilogia del Cornetto” (dai davvero non la conoscete?) ed è una commedia horror che a tratti vira sul romanticonon certo l’unica né la prima del genere ma black humor e la matrice inglese è andare a nozze, non di quelle estive.

Zombieland – Benvenuti a Zombieland (2009) di Ruben Fleischer sulla orme barcollanti di “Shaun of dead”, vengono percorse strade simili, molti e infiniti blockbuster mediocri, ma Zombieland rappresenta quella più esilarante un’intreccio ben riuscito di commedia horror a sfondo zombie con un cast non indifferente,Jesse Eisenberg, Emma Stone, e c’è Bill Murray! (volete perdervi Billy anche se in un cammeo?)

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