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SettePerSette. Sette titoli improbabili che non ti aspetti.

di Ilaria Minghetti

Se la capacità italica di stravolgere i titoli dei film è arcinota, i nostri cugini d’Oltralpe ci fanno una discreta concorrenza. La prova l’ho avuta durante le vacanze appena trascorse quando, poiché la vita notturna non fa per me ormai da parecchi anni, mi sono dedicata ad una piacevole ricerca su Netflix Francia, ricerca che ha dato vita ad una notevole galleria di orrori. Ve ne regalo sette, alcuni dal sapore decisamente vintage, accompagnati da due righe di recensione perché vedere, o rivedere, certi filmacci, specialmente d’estate, è un piacere sottovalutato.

  • So cosa hai fatto l’estate scorsa – è diventato Souviens toi l’etè dernier (Ricordati l’estate scorsa) slasherino di una ventina di anni fa invecchiato, bisogna ammetterlo, decisamente male. Non gli ha giovato essere oggetto di una feroce parodia nel primo “Scary Movie” ma a differenza dell’altrettanto bersagliato “Scream” suo ispiratore, che mantiene intatto negli anni il suo fascino questo mostra inesorabilmente i suoi limiti oggi più che mai; attori cani, serial killer ridicolo, trash all’ennesima potenza insomma.
  • Un week end da bamboccioni – è diventato Copains pour toujours (amici per sempre) film praticamente spennacchiato ovunque che, invece, a me diverte sempre parecchio. Certo in una lingua non tua è sinceramente più difficile apprezzarne il lato umoristico, ma la visione si è rivelata comunque piacevole.
  • Senti chi parla – è diventato Allo maman ici bebè (ciao mamma, qui è il bambino…più o meno) a proposito di barriere linguistiche questo è senza dubbio quello che maggiormente risente dell’adattamento dei dialoghi, in italiano faceva parecchio ridere, e il compianto Paolo Villaggio contribuiva parecchio al divertimento generale, doppiato in francese lascia parecchio indifferenti.
  • Blu Profondo – è diventato Peur Bleu (paura blu) è sempre un piacere rivedere uno dei più adorabili filmacci con gli squali degli ultimi 20 anni… e il discorso motivazionale di Samuel L.Jackson prima di finire sbranato dallo squalone rimane un culto, anche doppiato in francese.
  • The Departed – è diventato Les Infiltres (gli infiltrati) grandi attori per un grande film che, seppure con un supplemento di concentrazione in più, ho rivisto con grande piacere.
  • CastAway – è diventato Seul au monde (solo al mondo) con questo gli anni non sono stati benevoli e non c’è barriera linguistica che tenga; lo trovai assurdo, lui torna dopo mesi di solitudine al mondo civile e non mostra il minimo segno di squilibrio è noiosissimo ai tempi della sua uscita, confermo il mio parere, una delle cose peggiori di Tom Hanks, senza alcun dubbio.
  • Nightmare on Elm Street (remake)– è diventato (Freddy gli artigli della notte) ossignore.. diciamolo subito, e non si tratta di essere dei vecchi tromboni, ci sono film che non dovrebbero mai essere toccati dall’onta del remake, operazione quando va bene inutile. Uno di questi è senza dubbio “Nightmare dal profondo della notte”.Il remake del capolavoro di Craven  è un insulto al cinema horror girato con i piedi e interpretato da un gruppo di cagnacci che biascicano idiozie conciati come i vampiri di “Twilight”. Se Robert Englund nei panni di Freddy è stato l’incubo di una generazione, Jackie Earle Haley, che con questo film probabilmente si è giocato la carriera, ringhia per tutto il tempo con il carisma di un babbuino afasico. Film da evitare come la peste, se volete scoprire Freddy andate a cercare l’originale.

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