You are here
Home > Featured > Striscia la notizia vs Flavio Insinna, scontro tra titani dell’etica

Striscia la notizia vs Flavio Insinna, scontro tra titani dell’etica

di Antonia Bianchi

Non credo sia il caso di farla troppo lunga.

Negli ultimi due giorni, Striscia la Notizia manda un servizio in cui si vede – e poi ascolta – Flavio Insinna
che, in un fuori onda, usa parole non proprio gentili per descrivere una concorrente di Affari Tuoi.

Le parole esatte sono una nana che parla con le mani davanti alla bocca, sennò sta muta.

A questo va ad aggiungersi una serie di improperi verso la produzione di Affari Tuoi, che Insinna accusa di non essere stata attenta perché invece di scegliere concorrenti che avevano maggiore capacità di bucare lo schermo, hanno sorteggiato ‘sette dementi.’

Premetto che non ho mai avuto una particolare simpatia per Flavio Insinna.

L’ho sempre trovato figlio di quella comicità facile tutta italiana.

Piacione, artefatto e sempre troppo felice.

Ma.

Il servizio di Striscia non ha dei buchi, ha delle voragini.

E’ certo che il concetto di base secondo il quale Insinna non sia il teddy bear che vuole far credere,
sia ormai evidente, ma in questo servizio è anche evidente che più che fare informazione, l’intento
di Striscia la Notizia fosse proprio quello di scatenare una gogna mediatica.

L’attacco del servizio sono immagini di repertorio di Insinna a Carta Bianca, il talk show di Bianca Berlinguer che va in onda su Rai3, con immagini risalenti all’inizio del 2017, in cui dice esplicitamente che vorrebbe vivere in un paese gentile.

E’ come quando indossiamo il bianco per esaltare l’abbronzatura.
Subito dopo ecco un video, un fuori onda, in cui Insinna si lamenta di qualcosa che riguarda la trasmissione, nulla di eclatante, ma al video è associato l’audio, è un modo per accattivarsi la fiducia del pubblico, per quello che verrà trasmesso subito dopo, quando si sente la sua voce ma non ci sono immagini a supporto.

Dobbiamo credere quelli di Striscia sulla parola, anzi no, perché neanche in sovra impressione è possibile leggere quale fosse il contesto in cui certe frasi siano state dette.

Se si esclude l’evidente cinismo di Insinna, che va a spezzare l’immagine pubblica che si era creato e deforma il personaggio che i telespettori credevano di conoscere, i dubbi che restano sono tanti.

E sono tecnici.

Perché non mandare solo i fuori onda, invece di condirli con video in cui Insinna si definisce una brava persona?

E’ necessario manipolare il proprio pubblico suggerendo una direzione di pensiero dopo una notizia?

Perché non specificare il contesto dell’audio, se si tratti di un fuori onda di studio o di una registrazione
rubata durante una riunione di redazione -ed è evidente la differenza.

Al programma radiofonico ‘La Zanzara’, la diretta interessata, della quale nel servizio di Striscia si legge nitidamente il nome, dice aver scoperto tutto dalla trasmissione di Antonio Ricci e che l’Insinna che ha conosciuto, è sempre stato garbato e cordiale. Striscia la Notizia accusa Flavio Insinna di aver pubblicamente umiliato la concorrente valdostana, offendendola, ma prima di due giorni fa nessuno conosceva il suo nome.

Preciso.

Nessuno pretende che Striscia nasconda determinate notizie, quello che discuto è il modo quantomeno sensazionalistico con cui sia stata data rilevanza a certi dettagli, perché potessero rendere al massimo una notizia che se isolata e presentata nel suo contesto, sarebbe sembrata semplicemente un pettegolezzo.

Striscia la Notizia si nasconde dietro il diritto di satira, auto definendosi giornale di informazione, peccato che le risate registrate sotto le notizie non facciano il miracolo di trasformare cialtroneria in satira, così come notizie rimaneggiate
per far alzare gli ascolti, non bastino a meritare l’appellativo di giornale di informazione.

Sarebbe bastato mandare in onda le registrazioni in cui Insinna, in modo davvero infelice, chiamava merce i concorrenti del suo show, per rendere l’idea di quanto l’uomo reale sia lontano dal personaggio.

Ma no.

Evidentemente il pubblico ha bisogno dell’aiuto da studio per afferrare le notizie nel modo giusto.

O almeno questo è quello che crede Antonio Ricci, la cui stima per i telespettatori di
Striscia la notizia sembra paragonabile solo a quella di Insinna per certi suoi concorrenti.

https://www.youtube.com/watch?v=964Of6453ys

Rispondi

Top
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi