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settepersette: sette film per chi non ha paura di cambiare (e del buio)

*Avete presente quel momento in cui prendete il vostro iPad (o Smartphone, su non siate fiscali) e dopo una bruttissima giornata avete voglia di un film catartico, che riesca a farvi cambiare umore (o idea) dopo tutto quello che avete passato? La nostra Ilaria ve ne suggerisce sette, con un filo conduttore: un piccolissimo cambiamento di umore o visione. 

di Ilaria Minghetti

Kill Bill volume 1 e 2: vendicarsi per rinascere. Rinascere e vendicarsi. Quando sei la guerriera più letale del mondo e ti lasciano lì, apparentemente morta dopo averti tolto tutto cosa fai?Risorgi ed è vendetta, tremenda vendetta.
Il sangue scorrerà a fiumi fino a quando non avrà trovato lui, Bill.La “Sposa” di Tarantino come la Fenice più crudele degli ultimi 20 anni.
E siamo tutti dalla sua parte . Un personaggio leggendario per un cult movie di quelli che lasciano il segno. Si narra che Tarantino abbia atteso Uma Thurman prima di girare il film, l’attrice era incinta e lui non voleva nessun’altra in quel ruolo…senza dubbio aveva visto giusto.

Perché vederlo?
Perché Quentin Tarantino è un pazzo che fa cinema come nessun altro e questo, forse, è il suo capolavoro.Da qualche anno si parla di un numero 3, ma Tarantino si diverte a sparigliare un pochino le carte.

Lo chiamavano Jeeg Robot: Enzo Ceccotti è un criminale di borgata che  dopo un tuffo nel Tevere acquisisce straordinari superpoteri; all’inizio non li userà per scopi proprio nobili ma l’incontro con la figlia di un suo ex complice morto, apparentemente, un po’ sciroccata in realtà custode di terribili segreti gli cambierà l’esistenza trasformandolo nel più improbabile dei supereroi.

Perché vederlo?
Gabriele Mainetti resuscita il cinema di genere, lo adatta al contesto italiano e fa il botto. “Lo chiamavano Jeeg Robot” è stato forse il simbolo più eclatante della nascita di un nuovo cinema italiano.
Tecnicamente impeccabile, scritto benissimo e con un cast eccezionale, su cui brilla un mefistofelico Luca Marinelli nei panni di un personaggio che sarebbe piaciuto tanto ad un certo Quentin Tarantino…

Burying the ex: lui cerca di ricominciare dopo la morte della fastidiosissima sua ex, grazie all’incontro con una deliziosa ragazza ma la sua ex risorge dall’oltretomba per riprendersi il fidanzato.. due cuori e uno zombie. Insomma,  un menage a trois nei tempi di The Walking Dead.  Per il povero Max, il compianto Anton Yelchin, liberarsi della molestissima nonché non-morta ex, con cui già aveva poco in comune da viva figuriamoci ora,  e riuscire a stare insieme alla splendida Olivia, sarà piuttosto dura. 

Perché vederlo?
Scorrettissima e divertentissima commedia horror del grande Joe Dante che avrebbe meritato maggior successo.
Da recuperare assolutamente. Dedicata a chi vorrebbe seppellire per sempre quel molestissimo ex.

The girl with all the gifts: il mondo è allo stremo, un fungo ha trasformato decine di migliaia di persone in mostri affamati. Una bambina potrebbe essere la sola speranza per l’umanità o sancirne la fine perché lei è, forse,  la prima  di una nuova specie destinata a prendere il nostro posto sulla terra. 
Perché vederlo?
Tratto da un libro che, ahimè, non ho ancora letto ma provvederò presto, il film dimostra come si possa ancora dire qualcosa su un tema ormai sfruttatissimo come quello degli zombi.Complimenti al talento, e alla tenuta psicologica, della piccola Sennia Nanua, bravissima in una parte per niente facile.

Il presagio: il figlio del Demonio arriva sulla terra  pronto a scatenare l’Apocalisse.  Il padre “terreno”, diplomatico statunitense, quando capirà la vera natura del figlio, cercherà inutilmente di fermarlo.
Perché vederlo?
Ignorate  l’inutile remake del 2006 per ripescare l’originale con Gregory Peck e fare un tuffo nell’horror oldstyle. Non ve ne pentirete

The Babadook: attraversare l’inferno per rinascere come madre, combattere i propri demoni per imparare a conviverci e tornare a vivere, per tuo figlio, con tuo figlio. Più che un paio di righe il film meriterebbe un saggio interamente dedicato . Soltanto una donna poteva scavare nel profondo del lato più oscuro della maternità, facendoci letteralmente morire di paura, e, senza neppure  mostrare una goccia di sangue.
Perché vederlo?
Senza anticipare nulla uno dei migliori horror degli ultimi anni nonché una terrificante metafora sulla depressione. Non per cuori deboli ma davvero bellissimo.

Piccoli Brividi: cosa succede quando tu e tua madre vi trasferite in una città di provincia dopo la morte di tuo padre? Ti può capitare di incontrare uno scrittore eccentrico con una figlia molto carina, e allora sono guai.
Perché vederlo?
Una deliziosa commedia piena di mostri tratta da una serie di libri per bambini molto famosa.

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